Cosa sono gli studi di settore.Chi esercita un’attività commerciale, assieme alla presentazione della dichiarazione dei redditi, è generalmente soggetto alla presentazione degli studi di settore. Gli studi di settore consistono in un questionario predisposto dall’agenzia delle entrate. Il questionario richiede sia dati contabili (es.: volume acquisti di materie prime, valore delle rimanenze, valore dei beni strumentali), sia dati extracontabili (es: n° di ore lavorate dai dipendenti, tipologia di materie prime acquistate, etc.) Le risposte a detto questionario vanno inserite in un apposito software prodotto dall'agenzia delle entrate chiamato Ge.Ri.Co. (Gestione Ricavi Compensi), il quale fornirà un responso circa la CONGRUITA’ e la COERENZA del contribuente. Il contribuente è CONGRUO se il volume di ricavi dichiarato (cioè il volume di ricavi risultante dalle scritture contabili) risulta non inferiore al volume dei ricavi presunto dal Ge.Ri.Co. Il contribuente è COERENTE se il Ge.Ri.Co. non rileva “anomalie” dei dati dichiarati (es.: produttività media per addetto troppo alta o troppo bassa). Se il contribuente dovesse risultare NON CONGRUO o NON COERENTE corre il rischio di subire un accertamento induttivo da parte dell’amministrazione finanziaria.
Elementi che influenzano il responso degli studi di settoreIl responso degli studi di settore è influenzato sia dagli elementi contabili, che dagli elementi extracontabili. Gli elementi contabili che influenzano maggiormente il responso degli studi sono: - volume acquisti di materie prime; - differenza tra rimanenze finali ed iniziali; - costo del personale dipendente; - valore dei beni strumentali; Gli elementi extracontabili che influenzano maggiormente il responso degli studi sono: - n° ore lavorate dai dipendenti; - percentuale di lavoro prestato dai soci o dai collaboratori dell’imprenditore.
Ne deriva che per non essere penalizzati dagli studi di settore non conviene caricare la contabilità con costi eccessivi. Molti contribuenti pensano che sia opportuno caricare in contabilità quante più autovetture possibile al fine di dedurre il costo del carburante, delle assicurazioni e delle manutenzioni. Un comportamento di questo tipo fa aumentare considerevolmente il valore dei beni strumentali e quindi i ricavi presunti dagli studi di settore. Altra pratica assai diffusa è la ricerca di fatture di acquisto per prestazioni mai ricevute. Tale comportamento, oltre a costituire un illecito, è il più delle volte penalizzante per quanto concerne gli studi di settore poiché un innalzamento del volume degli acquisti produce un aumento dei ricavi presunti.
Accorgimenti leciti per influenzare a favore del contribuente il responso degli studi di settoreDati contabili: Riguardo il valore dei beni strumentali, è consentito inserire il valore di quelli effettivamente utilizzati lasciando fuori gli altri a patto che non vengano ammortizzati. Dati extracontabili: Se taluni soci o collaboratori prestano la loro opera part-time occorre fare attenzione a non compilare lo studio di settore meccanicamente inserendo una percentuale di lavoro pari al 100%, ma inserendo una percentuale inferiore. |